Gruppo Acquisto Solidale di San Marino


Programma degli incontri con nostri fornitori:

 

27 Marzo 2009

PODGORNIK

Fattoria Biologica "I Cantori del vento" di Podgornik Roberto

Siamo una piccola azienda famigliare a conduzione biologica nei pressi di Urbino, Marche.
Viviamo in un casolare sito nel Comune di Urbino e coltiviamo fin dai primi anni 80 i campi del nostro piccolo podere che abbiamo cercato di condurre fin dall'inizio con il rispetto delle leggi della natura. Oltre al lavoro nei campi ci dedichiamo all’allevamento delle api. Stagione permettendo abbiamo disponibilità di miele d’acacia e di millefiori, delle varietà tipiche delle nostre colline. Per una maggior chiarezza alcune note sulla conduzione degli apiari atta a garantire la tipicità e la purezza del miele. I nostri apiari sono situati a 500mt slm sulle colline del Montefeltro, lontani da strade trafficate e da fonti d'inquinamento.
La conduzione degli apiari fin dall'inizio è stata svolta senza uso alcuno di antibiotici per prevenire o combattere patologie delle api. Per combattere la Varroa non usiamo prodotti di sintesi chimica dannosi o che lasciano residui nel miele o nella cera. Non alimentiamo le api con sciroppi o canditi commercializzati perché lasciamo sempre abbondanti scorte invernali. La cera di opercolo raccolta dopo la smielatura viene trasformata in fogli cerei da una cereria autorizzata per la lavorazione di cera biologica. I nostri apiari sono stanziali, non vengono cioè trasportati in luoghi diversi per altre fioriture, evitando così il rischio di contagio da altri apiari ed uno stress delle famiglie. Il miele raccolto viene centrifugato, maturato ed invasettato senza l'uso di alcun macchinario che potrebbe comprometterne le naturali caratteristiche. Invasettato a freddo cristallizza naturalmente senza aver subito alcun trattamento termico. Possono attestare alle volte questo processo eventuali microparticelle d'aria che danno luogo a striature bianche sulla superficie del vetro.
Ripetute analisi di laboratorio non hanno rilevato minima traccia nel miele delle oltre 80 molecole chimiche di antiparassitari, ed antibiotici che purtroppo di frequente sono stati rilevati non solo nei mieli d'importazione ma anche in quelli di produzione italiana come attestato da Altro Consumo. Nell'anno 2005 al miele di nostra produzione è stato conferito l’attestato di qualità nell'ambito del Concorso Nazionale “Roberto Franci” tenutosi a Montalcino che seleziona tra i migliori mieli italiani. Nell’ambito del Concorso Regionale di Montelupone indetto dall'ASSAM progetto studio per la salubrità del miele Marchigiano siamo stati primi vincitori per la categoria del miele d’acacia. Premi, questi, istituiti per garantire non solo qualità dei mieli testati ma per aiutare gli apicoltori a raggiungere con continui suggerimenti risultati sempre migliori. Laboratorio, etichettatura, rispettano le norme vigenti. La certificazione dell'Istituto Mediterraneo Certificazione ne garantisce il rispetto delle norme del biologico. Commercializziamo solamente ciò che qui viene prodotto garantendone la qualità e fino ad esaurimento del magazzino. Come buona abitudine nel rapporto con i gruppi gas, siamo molti disponibili, anzi auspichiamo a ricevere una visita; sia per una maggior conoscenza della vita delle api e la conduzione degli apiari. Ora il mese d'Agosto è un periodo di smielatura e previo appuntamento c’è la possibilità di vedere di persona il nostro laboratorio e seguire le fasi della smielatura. Fattoria didattica da quest’anno abbiamo fatto insieme alle scuole e a piccoli gruppi alcuni incontri sulla meravigliosa vita delle api. Le attività della Fattoria didattica specificate in un programma sono disponibili non solo per le scuole ma per chiunque ne fosse interessato.

 

1 Febbraio 2009:

Apicultura Nucci Stefano MIELE ITALIANO DA AGRICOLTURA BIOLOGICA.

PRESENTAZIONE della mia apicoltura

SCELTA DEI LUOGHI (postazioni o apiari)
Produrre miele biologico oggi significa cercare un ambiente incontaminato, questo significa una scelta accurata dei luoghi, che devono avere ricchezza di fiori, di acqua, devono essere al riparo dei venti più freddi, lontano da intense emissioni inquinanti, come strade, città, discariche, fabbriche, culture intensive convenzionali che usano veleni di tutti i tipi, ecc...
Luoghi questi molte volte imperbi mulattiere o strade scoscese a volte piene di fango con dislivelli anche pericolosi ottimali per le api, ma non per gli apicoltori che devono confrontarsi con un ambiente che chiede mezzi appropriati porta via tempo prezioso ed energie fisiche ed economiche.
Gli alveari quindi devono rigorosamente essere collocati in aree boschive incontaminate, in aziende agricole ad agricoltura biologica Il nostro paese offre ancora queste possibilità e garantisce molteplici tipi di fiori che caratterizzano particolarmente il sapore l’aroma del miele Italiano, infatti su tutti i mercati il nostro miele è considerato fra i migliori.

CURE SANITARIE
Un altro aspetto fondamentale è la cura sanitaria all’interno dell’alveare, che occorre alle api per poter vivere, ed è il problema più grande di ogni apicoltore.
L’avvento di un acaro VARROA che dagli anni settanta in poi, è riuscito ad immettersi nel ciclo vitale delle api è un combattimento quotidiano.
Questo acaro condiziona l’ape già dal suo essere larvetta e pupa facendola morire ancora prima della sua fuoriuscita dall’alveolo, per cui la famiglia si riduce numericamente fino al suo estinguersi e per questo motivo L’apicoltore non assistito da nessuno, è intervenuto negli anni passati, e ancora oggi nella produzione convenzionale, con acaricidi di sintesi e antibiotici, che però contaminano irrimediabilmente i prodotti dell’alveare. Di fatti la cera costruita dalle api che contiene il miele si comporta come una spugna, assorbe l’antibiotico che viene a far parte della sua struttura molecolare, e la rilascia nel miele contenuto, il risultato è quindi un miele irrimediabilmente inquinato, così per la propoli e pappa reale.
L’uso di antibiotici di qualunque tipo è vietato in apicoltura dal 1994.
E’ possibile però intervenire in modo pulito per aiutare le api a ristabilire il loro equilibrio e combattere la Varroa.
Con interventi e metodi naturali permessi in apicoltura biologica, si è riusciti a contenere il problema e poter donare nuovamente un prodotto veramente pulito al consumatore.

ALIMENTAZIONE DELLE API DA PARTE DELL’APICOLTORE
L’alimentazione delle api come aiuto al loro sostentamento invernale quando le condizioni lo richiedono non può essere fatta con zucchero, (anche se bio) perché le api devono separare lo zucchero (invertasi) per poi cibarsene, questo toglie loro molte energie preziose , e le porta a un invecchiamento precoce e morte prematura, per una famiglia spopolata superare l’inverno e riprendere l’attività primaverile diventa molto difficile.

CONTROLLO BIOLOGICO
Non dimentichiamo certamente l’aiuto del controllore biologico che è garante della serietà e onestà del produttore e della bontà del prodotto con azioni mirate di intervento e controllo. Su questo versante il Controllo per i prodotti biologici (C.C.P.B.) di Bologna, che mi certifica, ritengo sia competente e affidabile.

SMIELATURA E CONFEZIONAMENTO
La smielatura avviene per forza centrifuga in appositi smielatori che fanno girare i telai cerei pieni di miele appena asportati dagli alveari. Il miele viene riposto in maturatori, (contenitori in acciaio inox), con l’ausilio di secchi e semplici filtri a rete sottile, che separano il miele da pezzetti di cera ancora presenti. Tutto senza l’ausilio di pompe e invasettatrici pneumatiche che rischiano di emulsionare il miele condizionandone l’aspetto e il sapore.
Il confezionamento avviene con la sterilizzazione dei vasi la pulizia rigorosa degli ambienti, l’attenzione e la cura nell’invasettamento fatto tutto a mano.
L’invasettamento invernale del miele cristallizzato richiede molta attenzione e non deve essere assolutamente riscaldato, ma solo ammorbidito da una temperatura che non supera mai i 30 gradi centigradi.

Se ne deduce quindi che la forza di un prodotto veramente naturale pulito rispettoso degli equilibri della natura non può avere numeri industriali, ma solo artigianali se non addirittura famigliari.
IN PRATICA IL MIELE VA RISPETTATO, DEVE ESSERE COSÌ COME LE API LO DONANO.

Stefano Nucci


PRODUZIONI BIOLOGICHE PALA

L'azienda agricola Pala si estende per 120 Ha sul territorio dei comuni di Tavoleto e Auditore al confine con la provincia di Rimini, in un ambiente collinare con una forte presenza di boschi e siepi, che dividono i 60 hettari di seminativo in 20 appezzamenti utilizzati per la produzione di foraggi, cereali e pascolo per gli allevamenti presenti in azienda (Ovini,Bovini, Suini).

L'azienda produce latte e carne certificati da agricoltura biologica, nel rispetto dei regolamenti comunitari applicando il disciplinare di produzione Garanzia Biologico Amab e li trasforma direttamente nei propri locali autorizzati (caseificio e mattatoio) in formaggi e carni fresche per la vendita diretta. L'obiettivo dell'azienda è servire al consumatore un prodotto totalmente legato al territorio, di qualità superiore, sano e tracciabile all'interno dell'azienda.

Per questo le scelte del metodo biologico, delle cure omeopatiche sugli animali, della trasformazione diretta con tecniche che mantengono intatte le caratteristiche dei prodotti (latte lavorato crudo, con l'utilizzo di caglio e fermenti prodotti in azienda, o per la carne, animali macellati in azienda senza rischi di stress o contaminazioni esterne).

24 Novembre 2008:


FAFRAKA

Il laboratorio cosmetico FaFraKa nasce dell’idea delle sorelle Isabella e Simona Farina, la prima ingegnere civile con la passione per la cosmetica naturale e le piante officinali, la seconda chimico farmaceutico con oltre 15 anni di esperienza di direzione tecnica di laboratori cosmetici e la stessa passione della sorella minore. Con il coinvolgimento di altri soci che portano esperienze diverse di azienda, nasce FaFraKa s.r.l.- laboratorio cosmetico. E’ un’impresa femminile in cui la passione per il biologico si mischia all’intuizione e alla conoscenza per dare vita a formulazioni innovative, efficaci e sostenibili. Obiettivo dell’azienda è produrre cosmetici biologici per la cura ed il “ben essere” della persona e che uniscono ad un’elevata efficacia anche il valore aggiunto di tipo etico, ambientale e sociale. Il laboratorio cosmetico FaFraKa assume i principi dello sviluppo sostenibile come riferimento per tutte le sue scelte.
I nostri prodotti nascono da un accurato processo di ricerca sulle materie prime da impiegare e dal successivo sviluppo delle sinergie che si possono creare tra i vari componenti. Le formulazioni sono di nuova generazione poiché utilizzano,  in concentrazione minima e solo quando necessario, conservanti di grado alimentare ed emulsionanti che derivano dallo zucchero. Una volta formulati , inviamo i prodotti ad un Laboratorio Chimico in Germania presso il quale sono effettuati i test sul sistema conservante (Challenge test), mentre i test sulla tolleranza cutanea (Patch test) sono effettuati presso la Scuola di Cosmetologia dell’Università di Ferrara. Gli ultimi passaggi prima della produzione sono l’esame delle formule e la certificazione da parte di Ecocert, organismo di controllo riconosciuto a livello internazionale, primo ad elaborare un protocollo di riferimento per i cosmetici ecologici e biologici ed unico ad avvalersi della collaborazione di un ente governativo (Ministero dell’Industria Francese) e del suo controllo. Ogni lotto di produzione è sottoposto ad analisi microbiologiche per verificare l’assenza di qualsiasi tipo di contaminazione (batteriologica o di altro genere) che può verificarsi durante il processo produttivo. Il laboratorio cosmetico FaFraKa vive della nostra comune passione per tutto quello che riguarda i prodotti per il benessere e la cura della persona, per le materie prime naturali e, soprattutto, per la produzione e il consumo consapevoli. L’impegno per uno sviluppo sostenibile è fatto di tante scelte quotidiane, piccole e grandi, che affrontiamo come imprenditori, cittadini, consumatori. Non è più tempo di demandare ad altri o a domani. E’ tempo di agire! Per il nostro laboratorio abbiamo ristrutturato una porzione di edificio nel centro storico di Faetano, senza occupare nuovi spazi, e abbiamo fatto scelte per la sostenibilità come le piastrelle Relux, nate dalla collaborazione tra l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e le società Relight e Polis Manifatture Ceramiche, realizzate con uno smalto contenente per il 40% vetro di lampade fluorescenti a fine vita; o le vernici vegetali della Spring Color, a base di cera d’api e propoli ma anche gusci d’uovo, latte scaduto e scarti di produzione di aziende alimentari locali. Per i nostri cosmetici impieghiamo contenitori primari in vetro e alluminio, facilmente riciclabili, a volte riutilizzabili. Per gli astucci dei prodotti e di tutti i materiali informativi utilizziamo la carta Freelife Kendo Fedrigoni con marchio FSC ed Ecolabel. Minimizziamo la produzione di rifiuti con la raccolta differenziata di carta, vetro e toner. Per spostarci utilizziamo veicoli a basso impatto ambientale. Cooperiamo con associazioni e aziende che sviluppano progetti per un commercio equo e solidale e promuovono iniziative locali di sviluppo sostenibile. Abbiamo predisposto un Codice etico che ci proponiamo di aggiornare continuamente, anche con i suggerimenti proposti dalla comunità di cui siamo parte e dai nostri clienti, per migliorare l’impegno di FaFraKa per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.


 


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